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Regolamento AIRM

REGOLAMENTO (approvato dal Consiglio Direttivo nella seduta del 27 febbraio 2002 con le modifiche approvate nella seduta del 14 febbraio 2006 ed in quella del 21 giugno 2017)

Art. 1 – Approvazione del Regolamento

Il presente Regolamento, redatto a norma dell’art.19 dello Statuto Sociale dell’AIRM, è stato approvato dal Consiglio Direttivo nella riunione tenuta in data 27 febbraio 2002 ed in quelle del 14 febbraio 2006 e del 21 giugno 2017.

Art. 2 – Ammissione e decadenza dei Soci

2.1-Per ottenere l’ammissione come Socio ordinario o come Socio aggregato, il candidato deve inoltrare domanda al Presidente dell’Associazione. La domanda deve essere controfirmata da almeno un Socio ordinario presentatore.

Alla domanda devono essere allegati:

  • la dichiarazione del possesso dei requisiti previsti dallo Statuto (art. 3.1, 4.1) per la categoria richiesta;
  • la ricevuta del pagamento della quota sociale per l’anno solare in corso, che sarà restituita  qualora la candidatura non venisse accettata;
  • una dichiarazione di presentazione, a firma del Socio ordinario presentatore, qualora la domanda sia stata inoltrata per via telematica;
  • ogni altra documentazione ritenuta utile per illustrare la propria attività scientifica o culturale nel campo della radioprotezione medica.

2.2-La domanda di iscrizione all’AIRM in qualità di Socio collettivo deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione corredata delle informazioni necessarie per giudicare se la persona fisica o giuridica che intende aderire all’AIRM persegue  finalità in armonia con i fini statutari dell’Associazione (Statuto art. 6.1). Alla domanda deve essere allegata la ricevuta del pagamento della quota sociale per l’anno solare in corso, che sarà restituita qualora la candidatura non venisse accettata.

2.3-La domanda del candidato viene esaminata dal CD, che delibera sull’ammissione del nuovo Socio, salvo eventuale richiesta di documentazione supplementare.

Il parere espresso dal CD deve essere ratificato dall’Assemblea dei Soci in seduta ordinaria. La decisione dell’Assemblea è definitiva.

Nelle more dell’iter procedurale, il richiedente può partecipare alle attività culturali e sociali dell’Associazione e ne riceverà le pubblicazioni alle stesse condizioni riservate ai Soci, ma acquisisce il diritto di voto solo  dopo la ratifica dell’Assemblea.

2.4-I Soci ordinari, aggregati e collettivi sono tenuti al pagamento delle quote sociali fissate dal CD come prescrive lo Statuto (artt. 3.3, 4.3 e 6.3) e rese note mediante pubblicazione nel Bollettino ufficiale dell’Associazione. Il mancato  pagamento delle quote sociali per due annualità consecutive comporta la decadenza automatica del Socio, il che sospende i vantaggi riservati ai Soci in regola e l’invio delle pubblicazioni.

2.5-La nomina dei Soci onorari viene deliberata dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente o dei membri del CD o di almeno un quarto dei Soci di qualsiasi categoria. La delibera del CD deve essere ratificata dall’Assemblea dei Soci  in seduta ordinaria. La decisione dell’Assemblea è inappellabile.

Art. 3 – Assemblea dei Soci

3.1-L’Assemblea, in seduta ordinaria o straordinaria, è costituita, convocata e presieduta come prescrive lo Statuto (art.8.1). Funge da segretario il Segretario dell’Associazione o un Socio appositamente incaricato dal Presidente  dell’Assemblea.

3.2-La convocazione dell’Assemblea ( in prima e, occorrendo, in seconda convocazione da tenersi almeno 24 ore dopo la prima ) viene comunicata ai Soci mediante avviso nel Bollettino ufficiale dell’Associazione o mediante lettera semplice  da inviarsi almeno 60 giorni prima della data fissata per l’Assemblea stessa.

L’eventuale convocazione di un’Assemblea straordinaria per motivi d’urgenza può essere fatta mediante lettera da inviarsi almeno 30 giorni prima della data stabilita per la riunione.

L’avviso di convocazione dovrà precisare l’Ordine del giorno della riunione. Eventuali argomenti aggiuntivi da inserire nell’OdG dovranno essere proposti per iscritto al Presidente dell’Assemblea prima dell’inizio  dei lavori.

3.3-Ogni Socio ordinario presente alla riunione può essere depositario di non più di due deleghe scritte di Soci aventi diritto al voto.

Le deleghe devono essere presentate dai depositari al segretario dell’Assemblea almeno un’ora prima che la riunione abbia inizio, per la verifica della loro regolarità e la loro convalida.

3.4-Il verbale dell’Assemblea viene redatto seduta stante dal Socio che funge da segretario ai sensi del precedente punto 3.1.

Le eventuali mozioni o decisioni operative, formalmente approvate dall’Assemblea, vengono acquisite nel Libro Sociale e saranno sottoscritte dal verbalizzante e dal Presidente dell’Assemblea. Le decisioni dell’Assemblea sono rese  note ai Soci mediante pubblicazione nel Bollettino ufficiale dell’Associazione.

Art. 4 – Votazioni in Assemblea

4.1-Le votazioni dei Soci aventi diritto si svolgono di regola in forma palese, per alzata di mano o per appello nominale a discrezione del Presidente dell’Assemblea, salvo i casi che prevedono la votazione scritta.

Il Segretario dell’Assemblea procede ai conteggi, dando immediata comunicazione del numero dei votanti, dei voti favorevoli, dei voti contrari, degli astenuti.

4.2-La votazione scritta segreta è prevista per:

  • l’elezione delle cariche sociali;
  • la ratifica dei provvedimenti disciplinari proposti dai Probiviri;
  • l’eventuale proposta di scioglimento dell’Associazione;
  • altre questioni di particolare importanza a giudizio del Presidente dell’Associazione, il quale provvederà ad inserire tali argomenti nell’OdG dell’Assemblea dei Soci.

4.3-In preparazione della votazione scritta, il Presidente dell’Assemblea nomina un Comitato di scrutatori, composto di tre membri, fra i quali il Comitato stesso designa il proprio Presidente.

4.4-Il Presidente del Comitato comunica al Presidente dell’Assemblea l’apertura del seggio, con gli orari di inizio delle operazioni di voto e di chiusura delle urne.

4.5-Il Presidente del Comitato consegna a ogni Socio presente e votante l’apposita scheda di voto (oltre alle eventuali schede aggiuntive in caso di deleghe, come previsto nel precedente art. 3.3) previa firma dell’interessato sul tabulato  Soci.

Le schede (debitamente compilate senza apposizione di firma o di qualsiasi altro segno, pena la nullità del voto) vengono introdotte immediatamente nelle urne predisposte allo scopo.

4.6-Alla chiusura delle urne il Comitato degli scrutatori procede allo spoglio delle schede e redige il verbale dello scrutinio, con l’indicazione dei  dati della votazione.

Il Presidente del Comitato proclama quindi i risultati delle votazioni mediante la lettura del  relativo verbale nell’Assemblea dei Soci, e rassegna il proprio mandato al Presidente dell’Assemblea. Il verbale, sottoscritto dai membri del  Comitato di scrutinio e controfirmato dal Presidente dell’Associazione, viene acquisito nei Libri Sociali.

Art. 5 – Del Referendum

5.1-Il ricorso al Referendum è deliberato dal Consiglio Direttivo per i casi e secondo le norme previste dallo Statuto (art.9).

5.2-Almeno 60 giorni prima del termine previsto per la chiusura della consultazione, viene inviata ad ogni Socio votante la scheda referendaria, corredata di due buste prive di contrassegni.

Il Socio deve limitarsi a segnare nella scheda le caselle scelte, senza apposizione di firma o di qualsiasi altro segno, pena la nullità del voto. La scheda sarà introdotta nella prima busta, che verrà chiusa e inserita senza alcun contrassegno  nella seconda busta. La seconda busta verrà chiusa e spedita con affrancatura raccomandata al Segretario dell’Associazione, recando sul retro cognome, nome e indirizzo del votante, che vi apporrà la propria firma a convalida.

5.3-Prima della chiusura della consultazione, il Presidente dell’Associazione nomina un Comitato di scrutatori di tre membri, che designano tra loro un Presidente.

5.4-Il Presidente del Comitato verificherà la regolarità esterna dei plichi acquisiti in tempo utile, nonché la posizione dei Soci votanti riguardo al diritto di voto. Dopo l’apertura delle buste, il Presidente del Comitato verifica  le schede referendarie, escludendo quelle invalidate da segni indebiti, e procede quindi allo scrutinio delle risposte valide. Il verbale dei risultati del Referendum, sottoscritto dai membri del Comitato di scrutinio, viene consegnato al Presidente dell’Associazione, da lui controfirmato e acquisito nei Libri Sociali.

5.5-Nel caso in cui la chiusura della consultazione coincida con l’Assemblea dei Soci, le buste possono essere consegnate (prima dell’ora indicata per la scadenza dei termini) direttamente in sede assembleare, introducendole nell’urna appositamente predisposta. In tal caso le operazioni di scrutinio avranno luogo seguendo la procedura indicata all’art. 4.6 del presente Regolamento.

Art. 6 – Delle cariche sociali

6.1-L’elezione alle cariche sociali previste all’art.7 dello Statuto (membro del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti, del Collegio dei Probiviri) è fatta dall’Assemblea dei Soci per votazione scritta segreta  a maggioranza semplice (art. 4.2 del presente Regolamento). Può essere decisa dal CD la votazione mediante Referendum, con le modalità previste al precedente art. 5.

6.2-Le schede consegnate ai votanti recheranno prestampato l’elenco dei candidati per i diversi organi elettivi.

Ogni Socio avente diritto al voto (Statuto, art.2.3) indicherà le proprie preferenze contrassegnando i nominativi prescelti.

Possono essere espresse fino a 12 preferenze per il Consiglio Direttivo, e fino a 4 preferenze per i Collegi dei Revisori dei conti e dei Probiviri.

6.3-Tutti i Soci ordinari in regola con la quota sociale, nonché i Soci onorari, sono eleggibili ed elettori.

Le candidature alle cariche sociali elettive devono essere presentate entro il 31 dicembre dell’anno precedente le elezioni.

L’elenco dei candidati sarà pubblicato in tempo utile sul Bollettino ufficiale dell’Associazione, unitamente al relativo curriculum professionale.

E’ ammessa la candidatura a più di una carica sociale, ma il candidato eletto dovrà optare per una di esse non essendo ammesso il cumulo delle cariche. Fa eccezione a tale incompatibilità il possibile cumulo delle cariche di Segretario  e Tesoriere (Statuto, art.7.3).

6.4-Qualora il numero delle candidature presentate entro la data-limite stabilita dal precedente art.6.3 sia inferiore a quanto prevede lo Statuto per le relative cariche elettive, il Presidente dell’Associazione potrà chiamare a candidarsi  per coprire tali cariche altri Soci, che manifestino la loro disponibilità entro il termine di 60 giorni dalle elezioni, al fine di consentire il regolare proseguimento delle attività societarie.

Art. 7 - Delle Sezioni Territoriali

7.1-Per la costituzione di una Sezione regionale o interregionale deve essere presentata domanda scritta al Presidente dell’Associazione. Nella domanda deve essere precisato il nominativo del Socio proponente, che fungerà da Coordinatore pro-tempore,  in attesa della formale elezione prevista all’art. 17.4 dello Statuto.

7.2-Dopo aver ottenuto l’autorizzazione provvisoria del Presidente dell’associazione (ai sensi dell’art. 17.1 dello Statuto) la Sezione può provvedere alla nomina al proprio interno delle cariche elettive e agli altri aspetti organizzativi. Ogni  Sezione elegge, a scrutinio segreto, un Coordinatore e può nominare un Segretario e/o un Tesoriere

7.3-Il Socio eletto Coordinatore di una Sezione AIRM comunica il risultato delle votazioni interne (con l’elenco dei Soci votanti per l’insediamento della Sezione) al Presidente dell’AIRM il quale, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo  e dopo la ratifica dell’Assemblea dei Soci (ai sensi dello Statuto, art. 8.5) convalida la costituzione della Sezione e autorizza l’uso del Simbolo dell’Associazione.

7.4-Il Coordinatore della Sezione assume personalmente le responsabilità morali e materiali derivanti dall’attività della Sezione stessa, sia nei riguardi dell’AIRM che rispetto agli obblighi di legge.

7.5-Ogni Sezione può elaborare per le proprie attività un Regolamento interno, che non deve essere in contrasto con lo Statuto e con il Regolamento generale dell’Associazione e che dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo dell’AIRM. Il CD ha facoltà di chiedere eventuali correttivi del Regolamento interno della Sezione, qualora non lo ritenga consono allo Statuto sociale.

7.6-Ogni Sezione si autofinanzia e si autogestisce, fatto salvo l’obbligo di sottoporre al CD per approvazione, entro il 31 gennaio, il consuntivo finanziario dell’anno precedente. Tale bilancio annuale, firmato dal Coordinatore, deve essere corredato  della documentazione contabile adeguata. Il CD, sentito il Tesoriere e il Collegio dei revisori dei conti, esprime il proprio parere su tale bilancio, che viene quindi inserito nel bilancio generale dell’Associazione.

7.7-Per realizzare gli scopi delineati all’art. 17.2 dello Statuto, anche al fine di cooperare al raggiungimento dei fini culturali e tecnico-professionali dell’AIRM (enunciati all’art. 1 dello Statuto), le Sezioni possono intraprendere ogni  opportuna iniziativa in sede locale. Il Coordinatore darà dettagliata comunicazione di ogni riunione o manifestazione della Sezione al Segretario dell’AIRM (ai sensi dello Statuto, art. 12.2)

7.8-Il Coordinatore è tenuto ad osservare le prescrizioni dello Statuto AIRM (art. 17.3) per quanto riguarda i rapporti con persone o istituzioni esterne all’Associazione; e qualora intenda promuovere iniziative che coinvolgono individui, gruppi  o associazioni esterni all’AIRM, prenderà contatto con il Segretario dell’Associazione al fine di ottenere la relativa delibera favorevole da parte del Consiglio Direttivo (ai sensi dell’art. 10.8 dello Statuto). Il Coordinatore potrà presentare  una relazione sull’attività della propria Sezione all’Assemblea annuale dei Soci

7.9-Qualora la Sezione non abbia manifestamente adempiuto agli obblighi statutari o comunque sottoscritti con l’AIRM, spetta al Presidente dell’Associazione di convocare il Consiglio Direttivo in seduta straordinaria per proporre lo scioglimento  della Sezione. A tale riunione del CD può essere convocato il Coordinatore della Sezione oggetto di discussione, che potrà partecipare senza diritto di voto. Previo accordo del Consiglio Direttivo, il Presidente dell’Associazione può decidere  la sospensione provvisoria del funzionamento della Sezione in attesa del suo scioglimento in via definitiva, che avverrà in base alla ratifica dell’Assemblea dei Soci a termini dello Statuto (art. 8.5).

7.10-In caso di scioglimento della Sezione territoriale il Coordinatore, coadiuvato se del caso dal Tesoriere, redige un verbale di liquidazione della Sezione stessa corredato del bilancio consuntivo alla data dello scioglimento, e lo trasmette al Segretario  dell’Associazione. Di ogni eventuale passività od obbligo pendente a carico della Sezione, che non sia stato in precedenza debitamente avallato dal CD dell’AIRM, risponde personalmente il Coordinatore in conformità del precedente art. 4 di  questo Regolamento. Gli eventuali residui attivi saranno versati al Tesoriere dell’AIRM. A conclusione del procedimento a carico della Sezione, spetta al Presidente dell’AIRM di portare all’attenzione del CD dell’Associazione possibili questioni  riguardanti eventuali interventi finanziari dell’AIRM, nonché gli eventuali aspetti disciplinari (Statuto, art. 15.2) e la destinazione della documentazione di Sezione (cf. Statuto, art. 11.2). Le relative decisioni finali sono riservate al  Consiglio Direttivo e saranno debitamente notificate in conformità dello Statuto dell’AIRM (art. 12.2) e del Regolamento (art. 9. 12).

Art. 8 – Della gestione amministrativa e contabile

8.1-La gestione amministrativa dell’Associazione rientra nei compiti del Presidente e del Consiglio Direttivo.

La gestione contabile è compito del Tesoriere.

La vigilanza e il controllo sulla contabilità finanziaria dell’Associazione spetta al Collegio dei Revisori dei conti.

8.2-La vita sociale e amministrativa dell’Associazione è verbalizzata nei Libri Sociali, di cui è depositario il Presidente, che sono consultabili da ogni Socio.

Il Segretario dell’Associazione cura il  Libro dei verbali, nel quale devono essere registrate le relazioni degli Organi statutari, le proposte, le decisioni e la sintesi delle discussioni riguardanti le iniziative prese o da prendere.

I Libri contabili sono curati dal Tesoriere.

8.3-La gestione dell’Associazione comporta spese ordinarie (inerenti il funzionamento corrente degli Organi elettivi dell’Associazione e le altre attività ordinarie previste dallo Statuto) e spese straordinarie (per congressi, seminari,  aggiornamenti culturali, borse di studio, finanziamento dell’attività delle Sezioni, pubblicazioni, acquisto di beni).

8.4-Le spese ordinarie dell’Associazione, fino al limite di 800 euro per ciascuna operazione contabile, sono disposte direttamente dal Presidente, sentito il Tesoriere (Statuto, art.11.1). Il limite di spesa sopra indicato può essere modificato  con delibera del CD.

8.5-Il limite massimo per il rimborso ai Soci delle spese di trasferta viene riconosciuto:

nel costo del biglietto ferroviario di prima classe (comprensivo di supplementi e di prenotazione) e, per un totale massimo di 130 Euro,  nel costo di una notte di soggiorno in albergo a tre stelle e di un pasto,
oppure
nel costo del biglietto aereo con la tariffa minima applicabile al momento della prenotazione.

Il rimborso avverrà dietro consegna degli originali dei titoli di viaggio e della ricevuta alberghiera.

8.6-Le spese straordinarie e quelle ordinarie eccedenti il limite stabilito al punto 7.3 vengono disposte dal Consiglio Direttivo a norma dell’articolo 10.7 dello Statuto, sentito il Tesoriere.

In caso di urgenza, il Presidente può assumere impegni provvisori per spese ordinarie eccedenti il limite prestabilito o per spese straordinarie, con obbligo di successiva notifica al CD e sentito in ogni caso il Tesoriere.

8.7-Il Tesoriere presenta al CD il bilancio consuntivo dell’anno solare precedente e il bilancio preventivo per l’anno solare in corso, in tempo utile per la trasmissione al Collegio dei revisori dei conti e la successiva presentazione  in Assemblea.

8.8-I bilanci redatti dal Tesoriere vengono discussi dal CD e approvati a norma di Statuto (art. 10.7).

Della seduta il Segretario redige apposito verbale che, sottoscritto dal verbalizzante e controfirmato dal Presidente, viene acquisito ai Libri Sociali (Statuto, art. 10.10).

8.9-I bilanci approvati dal CD vengono trasmessi al Collegio dei Revisori dei conti almeno 30 giorni prima della data fissata per l’Assemblea dei Soci.

I registri e i documenti amministrativi e contabili dell’Associazione vengono messi a disposizione dei revisori dei conti ogni qualvolta essi lo richiedano.

8.10-Il Collegio dei Revisori dei conti presa visione del bilancio consuntivo annuale, dei registri e dei documenti amministrativi e contabili, esprime il proprio giudizio, positivo o negativo, nella relazione scritta che dovrà essere firmata da tutti  i membri del Collegio. In caso di parere non unanime, il membro dissenziente può far verbalizzare il motivo del dissenso.

8.11-I bilanci redatti dal Tesoriere e approvati dal CD verranno presentati ( insieme alla relazione dei Revisori dei conti sul bilancio consuntivo) all’Assemblea dei Soci per discussione e approvazione a maggioranza semplice.

Per l’approvazione dei bilanci annuali è consentito il ricorso al Referendum ( Statuto, art. 9.1), con le modalità precisate dal presente Regolamento (art. 5).

Art.9 – Dei Convegni

9.1-L’Associazione invia a tutti i Soci l’annuncio e il programma preliminare dei Congressi nazionali, dei Convegni scientifici e dei Corsi di formazione con un adeguato tempo di preavviso. I titoli ed i contenuti delle comunicazioni da presentare  nei Congressi e nei Convegni devono pervenire al Comitato Scientifico in tempo utile per consentire l’eventuale accreditamento della manifestazione presso gli Organismi Ministeriali preposti ai fini delle attività formative.

9.2-Il programma definitivo, che sarà pubblicato anche sul Bollettino dell’Associazione, deve essere inviato ai Soci con almeno 1 mese di anticipo sull’inizio della manifestazione.

9.3-Il Comitato Organizzativo di ogni manifestazione scientifica dovrà comunicare in tempo utile al Consiglio Direttivo AIRM le proposte in merito agli aspetti finanziari della manifestazione stessa, al fine di fissare le quote di iscrizione per  i Soci delle diverse categorie e per i non Soci.

9.4-L’eventuale richiesta per ottenere un contributo AIRM a titolo di sovvenzione o di anticipo sulle spese, dovrà pervenire al Segretario dell’Associazione (Statuto art.12.2). Il Presidente dell’AIRM, sentito il Consiglio Direttivo, autorizzerà  l’eventuale stanziamento della relativa spesa straordinaria ai sensi dell’art.7.3 del presente Regolamento.

Art. 10 – Dei provvedimenti disciplinari

10.1-Il giudizio sui provvedimenti disciplinari a carico di Soci per i motivi previsti dallo Statuto (art. 15.3) spetta al Collegio dei Probiviri, costituito, convocato e riunito a norma di Statuto (art. 15.1-2).

10.2-La proposta di provvedimenti disciplinari a carico di Soci viene inoltrata al Coordinatore del Collegio dei Probiviri dal Presidente dell’Associazione in conformità al voto della maggioranza dei membri del CD, oppure su richiesta di almeno  un quinto dei Soci ordinari, o anche di propria iniziativa sentito il Vice-presidente.

10.3-Unitamente all’atto di deferimento ai Probiviri, il Presidente dell’Associazione fornisce la documentazione di cui dispone per la valutazione del caso.

10.4-Il Coordinatore dei Probiviri convoca i membri del Collegio con lettera raccomandata, per una riunione da tenere entro 30 giorni dalla ricezione della proposta del Presidente dell’Associazione.

10.5-I membri che non siano disponibili debbono comunicarlo immediatamente al Coordinatore, che provvederà a convocare (mediante lettera raccomandata) il membro supplente, oppure ad aggiornare la riunione.

10.6-Il Collegio dei Probiviri riunito validamente, presa visione dei documenti allegati all’atto di deferimento, può chiedere un supplemento di documentazione o di indagine e può inoltre sentire direttamente l’interessato.

10.7-Dei provvedimenti assunti dal Collegio dei Probiviri (Statuto, art. 15.4) viene redatto apposito verbale, che sarà sottoscritto dai tre membri presenti e trasmesso al Presidente dell’Associazione. In caso di parere non unanime, il membro  dissenziente può far verbalizzare il motivo del proprio dissenso.

10.8-Il Presidente dell’Associazione darà immediata comunicazione del provvedimento disciplinare all’interessato mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

10.9-Il Socio destinatario dei provvedimenti assunti dal Collegio dei Probiviri può interporre motivato ricorso, da inoltrarsi al Presidente dell’Associazione mediante lettera raccomandata entro 30 giorni dalla notifica.

10.10-Trascorso tale termine, e comunque nel caso che il ricorso sia ritenuto non ricevibile, il provvedimento disciplinare viene preso a titolo provvisorio, in attesa della ratifica da parte dell’Assemblea dei Soci.

10.11-La decisione dell’Assemblea  avviene per votazione scritta segreta (art.4.2 del Regolamento) ed è inappellabile.

10.12-Di ogni provvedimento disciplinare definitivo sarà data notizia ai Soci mediante pubblicazione nel Bollettino ufficiale dell’Associazione.

Art.11 – Dello scioglimento dell’Associazione

11.1-Su proposta della maggioranza del Consiglio Direttivo oppure di almeno un quarto dei Soci ordinari, o anche di propria iniziativa, il Presidente dell’Associazione può convocare l’Assemblea in seduta straordinaria per decidere,  ai sensi dello Statuto (art. 8.7) e con le modalità stabilite nel Regolamento (art.4.2), in merito all’eventuale scioglimento dell’Associazione.

11.2-Nel caso sia deliberato lo scioglimento dell’Associazione, il Presidente il Segretario e il Tesoriere restano comunque in carica per il tempo occorrente alla liquidazione delle pendenze ed ogni altro adempimento secondo le decisioni  prese dall’Assemblea.