Sabato 6 Marzo 2021, all’età di 93 anni, è tornato alla casa del Padre il Prof. Guido Galli, Professore Ordinario di Diagnostica per Immagini e Radioterapia. Nato a Castellanza (Varese), ha compiuto gli studi medici a Milano, specializzandosi in Radiologia. Nel 1964, a 37 anni, si trasferì a Roma e prese servizio presso l’Università Cattolica del S. Cuore, svolgendo l’attività assistenziale presso il neonato Policlinico A. Gemelli. Dopo i primi anni nei quali, da radiologo, ebbe un ruolo essenziale nella crescita dell’Istituto di Radiologia, fu indirizzato alla Medicina Nucleare presso la quale, col Prof. Luigi Troncone, fondò l’Istituto e la Scuola di Specializzazione in Medicina Nucleare che ha diretto fino alla quiescenza nel 1999. In 35 anni di attività ha raggiunto l’eccellenza nei tre mestieri del medico universitario: assistenza, ricerca e insegnamento. Ha svolto queste attività con entusiasmo e dedizione, mettendo sempre al primo posto il Paziente e lo Studente. La sua cultura generale e specialistica, i suoi modi affabili e signorili, l’ironia spesso irresistibile, rendevano le sue lezioni un’esperienza unica; ha così conquistato alla Medicina Nucleare e poi formato generazioni di specialisti, dando inizio alla “Scuola della Cattolica”, alla quale è rimasto sempre molto legato, così come legati a lui sono rimasti i tantissimi allievi, riconoscenti del privilegio di aver imparato tanto da un vero Maestro. Pensionato, non ha smesso di insegnare, di scrivere, di studiare, frequentando i congressi fino a che l’età non glielo ha più consentito. Tra le sue altre attività, vogliamo qui ricordare la sua partecipazione ai corsi e convegni organizzati da AIRM, ed il suo sodalizio scientifico con il compianto Giorgio Trenta, con il quale ha firmato diversi articoli scientifici.

Ha continuato a mantenere stretti rapporti con amici e allievi tramite posta elettronica e Facebook, dove postava con regolarità articoli di storia, cinema, poesia, pittura, gastronomia, scienza e fisica, seguitissimi da numerosi followers cui ha continuato ad istillare la sua curiosità intellettuale e il suo desiderio di conoscenza. Profondamente religioso, riusciva a trovare nel mirabile mondo della fisica subatomica riflessi dell’origine del Creato, il punto di contatto tra terreno e Divino.

Come ha scritto Luigi Mansi (ex-allievo) il prof. Galli “è stato un seminatore che ha fatto germinare in un estesissimo campo da lui dissodato frutti rigogliosi, alberi che a loro volta sono diventati spesso fonte di nuovi semi”. Emilio Bombardieri (fraterno amico) ha aggiunto: “E’ di consolazione sapere che persone così non se ne vanno mai, vivono tra noi nel ricordo e in ciò che facciamo”. Concludo col pensiero alato di Pasquale Di Fazio (ex-allievo): “Ora mi piace pensarlo lassù, dove con le sue conoscenze minuziose di matematica e fisica…insegna agli Angeli a volare meglio”.

Il prof. Galli lascia la moglie Maria, dolcissima e fedele compagna della sua vita, due figli e sei nipoti.

Alessandro Giordano