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In ricordo di Massimo

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Socio dell’AIRM dalla nascita dell’Associazione ne è stato pure eletto Consigliere nel Direttivo per 3 legislatura, Direttivo nel quale ha ricoperto anche l’incarico di Vice-presidente. Ha lasciato prima del termine il terzo mandato, ormai arrivato all’età di 76 anni, per dare spazio a persone più giovani che riteneva più attive e più utili di lui negli interessi di crescita dell’Associazione. Ha lasciato il Consiglio Direttivo nel 2003, ma il suo legame con l’Associazione è stato sempre forte, come dimostra anche la foto qui proiettata, per la partecipazione alle manifestazioni che l’AIRM ha organizzato negli anni. In tal senso particolare menzione merita la sua assiduità ai corsi di Bressanone durante i quali si distingueva per l’attenzione con la quale seguiva le varie “lezioni” intervenendo con precisazioni, richieste e puntualizzazioni di chiarimento.  Aveva acquisito la libera docenza in Medicina del Lavoro che l’ha portato a dirigere il servizio di Medicina del Lavoro del centro Euratom di Ispra con un incarico che gli ha visto riconosciuto il titolo di Direttore Onorario della Commissione Europea in occasione del suo pensionamento, avvenuto nel 1992. Ha svolto per molti anni l’attività di docenza in Radiobiologia e Radioprotezione all’Università e Politecnico di Milano ed è stato organizzatore e docente degli Ispra-Courses della Comunità Europea, corsi che anche alcuni di noi hanno seguito. Era membro della Health Physics Society e dell’AIRP e per molti anni ha svolto la funzione di membro AIRM all’interno della CIIP  come attivo componente del “Comitato Normazione” e del Gruppo di lavoro “profili professionali”. Con intelligenza sapeva intervenire nelle discussioni inserendo spiritose ma sempre pertinenti battute a volte molto sottili e improntate allo umor inglese, per rafforzare il suo pensiero e mettere a volte in difficoltà l’interlocutore. Era un grande appassionato di musica sinfonica, della quale possedeva una ricca biblioteca, il cui ascolto costituiva il rilassante rito serale. All’interno della nostra Associazione è stato punto di riferimento e stimolo propulsivo per particolari aspetti di radioprotezione medica, in particolare per gli aspetti clinici della contaminazione interna. A lui l’AIRM è debitrice, non solo per gli articoli sulla Rivista dell’Associazione, ma anche per il laborioso sforzo di portare a compimento la redazione del Regolamento, che da allora, eravamo nel 1995, regola ancora oggi immutato la vita associativa della nostra Associazione.   La sua competenza ed operatività nel campo della sorveglianza medica gli ha meritato la nomina a Socio onorario e membro del Consiglio scientifico.

Ci ha lasciato con profondo rimpianto all’età di 88 anni. Alla moglie Luciana e ai figli va il nostro solidale cordoglio, nella certezza che il suo ricordo ci accompagnerà per molti anni futuri.

Firenze, 29 maggio 2015